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Da anni Marco Poeta si dedica al Fado;
è stato l’unico italiano che ha “osato”,
con grande amore e sempre nel massimo rispetto della tradizione,
interpretare questo genere musicale nella sua Terra d’origine, il Portogallo,
di fronte alla proverbiale attenzione
che i portoghesi prestano nell’ascolto di questa musica,
specialmente quando essa giunge d’oltre confine.
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A Lisbona il chitarrista ha suonato a CASA PESSOA,
casa natale del famoso poeta lusitano
(oggi divenuta Centro Studi e Museo),
davanti al pubblico dei grandi eventi culturali;
ad Oporto, si è esibito presso l’ATENEO DO COMERCIO
e successivamente, più volte, nell’isola di Madeira,
al TEATRO MUNICIPAL DE FUNCHAL.
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Sempre a Lisbona Poeta,
oltre a condividere notti musicali con cantanti e musicisti portoghesi
in varie “case di Fado”,
ha tenuto un memorabile concerto nel tempio del Fado,
la “Casa do Fado - Museo della Guitarra Portuguesa” di Alfama,
in un auditorium gremito di persone
(tra il pubblico musicisti, compositori di Fado e critici musicali)
che hanno gradito l’esibizione al punto da promuovere sulla stampa,
il giorno appresso, Marco Poeta quale “fadista d’oltralpe”.
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Fra il pubblico, in quell’occasione,
c’era anche il famoso chitarrista portoghese
maestro António Chaínho.
Da quell’incontro è nata subito un’amicizia...
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...ma anche una collaborazione artistica
che li ha visti insieme, in Italia,
al festival “Musicultura” di Recanati.
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